Scissoring e pratiche sessuali lesbiche

Scissoring e pratiche sessuali lesbiche

Sesso saffico: tutti i consigli dell’Esperta, le posizioni e i giochi erotici

Come si svolgono i rapporti sessuali tra lesbiche? Quali sono le migliori posizioni per raggiungere l’orgasmo? Una delle posizioni tipiche del sesso lesbico è la famosa “sforbiciata” o scissoring. In che cosa consiste questa posizione tipicamente saffica?

Due donne si “incastrano” l’una con l’altra divaricando le gambe, come se fossero due forbici (di qui l’esplicito richiamo al termine inglese “scissor”). In questo modo, i genitali delle due lesbiche sono tenuti a stretto contatto e stimolano il clitoride, raggiungendo l’orgasmo.

Ben si comprende dalla posizione del scissoring che nel sesso saffico non ci può essere alcuna penetrazione, eccetto nel caso di utilizzo di una sorta di pene: il dildo. Questa guida raccoglie tutte le principali informazioni e consigli utili forniti dall’Esperta in psicologia sessuale.

Sesso saffico: la parola all’Esperta di psicologia sessuale

Come deve essere un rapporto sessuale saffico per essere definito performante? Il timore di tutte le lesbiche è quello di non riuscire a provare piacere: il principale problema “psicologico”, più diffuso tra le coppie di lesbiche, è quello di provare durante lo scissoring un “dolore insopportabile”.

In effetti, afferma l’Esperta, “esiste una disfunzione sessuale che si chiama vaginismo, si tratta di una contrazione della muscolatura vaginale involontaria dei muscoli del perineo tale da inibire la penetrazione”. Il tentativo di forzare l’orifizio vaginale cagiona dolore intenso: questo è uno dei problemi di natura psico-sessuologica che connota la maggior parte dei rapporti intimi tra lesbiche.

La mancanza della penetrazione nei rapporti saffici viene concepita come una privazione di piacere tra le due partner”, suggerisce l’esperta psicoterapeuta e sessuologa, “le motivazioni di questa “inibizione” sessuale possono essere di natura diversa, ma sono comunque risolvibili rivolgendosi ad uno specialista che procede con la rimozione delle cause di natura psichica che comportano il “blocco” ad avere un rapporto sessuale intenso”.

Grazie all’intervento di un’Esperta sessuologa la coppia di lesbiche può “superare” i problemi ricorrendo alle tecniche di rilassamento: si tratta di introdurre all’interno della vagina il proprio mignolo o quello della partner per, poi, procedere con l’utilizzo di dilatatori di Hegar.

Grazie a queste sedute e pratiche di rilassamento autogeno, la coppia di lesbiche può risolvere gradualmente i propri problemi nel giro di 6/7 settimane. È fondamentale integrare il training nella gestione della risposta muscolare ad un colloquio di natura psicoterapeutica con uno specialista.

Sesso tra lesbiche: carezze, cunnilingus e masturbazione reciproca

Si può parlare di sesso tra donne lesbiche? È meglio definirlo come masturbazione femminile? Il sesso può riferirsi esclusivamente alla penetrazione pene-vagina? Come ogni coppia quando due donne fanno sesso scoprono l’una il corpo dell’altra allo scopo di procurare piacere e raggiungere meglio l’orgasmo.

Senza penetrazione del pene è davvero possibile raggiungere il coito? Le ricerche condotte dagli esperti sessuologi, in quest’ambito di indagine, confermano che l’eccitazione e l’orgasmo femminile possono essere raggiunti grazie alla stimolazione con le mani, con la bocca, con l’utilizzo di vibratori vaginali e di giocattoli sessuali. Le carezze hanno un ruolo importante nei rapporti saffici e le dita delle mani partecipano al raggiungimento del massimo piacere tra le lesbiche.

La partner può esplorare l’interno della vagina dell’altra con le dita: molte donne amano la pressione contro la c.d. zona del punto G. Masturbazione reciproca, tenerezze e sesso orale del tribadismo (dal termine greco trìbein, che significa “sfregare”) sono le pratiche più ricorrenti in un rapporto sessuale tra lesbiche.

Il cunnilingus, l’equivalente femminile della fellatio, è un termine che deriva dalle parole di origine latina “cunnus“, vulva, e “lingere“, leccare: si tratta di una pratica di sesso orale che consiste nella stimolazione del clitoride, della vulva e dell’ingresso della vagina con la lingua.

Scissoring: come raggiungere il piacere con la “sforbiciata”

Come raggiungere l’orgasmo strusciando i propri genitali contro una parte del corpo della partner?

La famosa “sforbiciata” permette la stimolazione diretta del clitoride, ma occorre un’ottima compatibilità fisica tra le partner perché si riesca a raggiungere il massimo piacere. Esistono anche diverse “varianti” del scissoring, a seconda della posizione assunta dalle donne:

  • scissoring tradizionale, le partner si trovano in posizione speculare e muovono il bacino con lo stesso ritmo,
  • reverse scissoring: presenza di una partner sdraiata con l’altra che domina il rapporto sessuale; si tratta di una forma di scissoring che consente di raggiungere anche l’orgasmo anale, oltre a quello del clitoride,
  • tribbing, posizione in cui una lesbica strofina le parti intime sul corpo dell’altra, a prescindere dal contatto genitale.

Con la “sforbiciata” si può raggiungere l’orgasmo? Ci sono diversi trucchi e sex toys che aiutano a migliorare la performance sessuale delle due donne: basta utilizzare il lubrificante ed un vibratore per stimolare il famoso “punto G”.

Sex Toys per lesbiche: il dildo ed i vibratori clitoridei

Tra i migliori giocattoli che rendono il rapporto sessuale tra lesbiche “piccante”, il dildo è quello maggiormente prediletto. Si tratta di un “pene” utilizzato in genere per la masturbazione reciproca, nei preliminari e per stimolare l’orgasmo prima di assumere la famosa “sforbiciata”. Il termine dildo potrebbe derivare etimologicamente dall’inglese “dill“, ovvero cetriolo, che richiama la forma del pene.

A differenza dei vibratori, il dildo “non vibra” e, in commercio, si possono trovare diversi sex toys di materiali diversi facili da sterilizzare anche con semplice acqua bollente. Oltre a quelli in silicone, si possono acquistare quelli in vetro borosilicato (pyrex) che sono più “duri”, resistenti e più costosi.

I vibratori sono altri giocattoli sessuali progettati per stimolare il clitoride vaginale, per raggiungere il massimo piacere durante un rapporto saffico. Alcuni “simpatici” modelli reperibili in commercio sono a forma di rossetti, tacchi a spillo, telefoni cellulari, etc.

Sesso saffico e igiene intima

Come in ogni rapporto sessuale, è bene prestare la massima attenzione all’igiene intima, specie se si pratica sesso orale e il scissoring durante le mestruazioni. Occorre docciarsi prima di avere un rapporto saffico con la propria partner: quando si utilizzano i sex toys (il dildo e i vibratori vaginali), è bene che siano sterilizzati ad hoc prima di penetrare la cavità vaginale o anale delle donne.

Dopo ogni rapporto sessuale, è buon consiglio detergere la parte esterna della vagina, la zona della vulva e quella anale. Durante il ciclo mestruale è bene utilizzare le lavande vaginali che possono essere acquistate in farmacia e vengono utilizzate per eliminare i cattivi odori.

 

 

Coppie Lesbiche: Quanto Conta L’età?

Coppie Lesbiche: Quanto Conta L’età?

Per le over 50enni lesbiche è possibile “rimorchiare” e conquistare una giovanissima Chapstick o Lipstick lesbian? Come gli uomini maturi adorano sedurre e incontrare le giovani ragazze, anche le donne senior del mondo LGBT preferiscono instaurare una relazione sentimentale saffica con giovanissime (under 30enni).

La differenza d’età tra le partner può portare a ritenere erroneamente che l’amore non durerà a lungo. In effetti, questa convinzione non trova sempre un valido riscontro concreto, si pensi alle celebri coppie lesbiche di Hollywood: Ellen DeGeneres e Portia de Rossi hanno ben 15 anni di differenza, mentre la conduttrice televisiva Rachel Maddow ha tredici anni di meno rispetto alla partner Susan Mikula. Si tratta di esempi concreti di coppie lesbiche felici, nonostante il gap anagrafico sia notevole.

Da ciò si comprende che l’età non conta e non incide sul successo e sulla durata del rapporto sentimentale. Ma è sempre così? Cosa dicono i PsicoAdvisors? Scopriamolo in questa guida dedicata ad indagare quanto l’età conta davvero in una coppia lesbica. 

Coppie lesbiche: la variabile anagrafica conta davvero?

La scrittrice, attivista e femminista americana Betty Friedan una volta disse: “L’invecchiamento non è una gioventù persa, ma una nuova fase di opportunità e forza“. Come per gli eterosessuali, anche per le coppie lesbiche ed omossessuali “l’amore non ha età”.

Ma quanto c’è di vero in questa affermazione? Sicuramente l’età anagrafica è una variabile incancellabile, ma quello che conta sempre di più oggi è quella biologica. Per ogni coppia di partner (omosessuali o eterosessuali), l’età biologica è quella che effettivamente gioca un ruolo importante.

Che cos’è la variabile anagrafica biologica? Non è altro che l’età attribuita ad un individuo sulla base delle sue condizioni morfologiche e funzionali valutate rispetto a valori standard di riferimento: in particolare la genetica, il sesso biologico, l’ambiente in cui si vive e lo stile di vita”, sottolinea l’Esperta Psicoadvisor e Psicoanalista delle relazioni LGBT.

Spesso le due variabili d’età non coincidono: nella realtà possiamo incontrare giovanissime ragazze di vent’anni molto mature ed intraprendenti e, viceversa, donne di cinquant’anni che sembrano delle “giovanotte” dal punto di vista estetico e del profilo psico-comportamentale. […] Nel corso della mia attività professionale incontro diverse coppie di lesbiche dove la partner giovane si trova a fare da babysitter alla senior, ad avere un atteggiamento accudente e materno”, fa notare la Counselor.

Non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita nei tuoi anni”, diceva Abraham Lincoln. Sono ancora troppi i pregiudizi e i luoghi comuni: se ci capita di incontrare una bella donna giovane abbracciata ad una donna senior matura, distinta ed elegante, subito il nostro primo pensiero sarà che non la ama e che sta con la “riccona” solo per soldi.

Si tratta di uno stereotipo che non sempre corrisponde a realtà”, sottolinea la psicoterapeuta. Purtroppo, è ancora troppo facile dare giudizi affrettati su tali rapporti di coppia”, osserva la psicoterapeuta.

Secondo diversi studiosi di psicologia “la differenza d’età in amore conta, ma questo non significa che sia un aspetto negativo”. Difatti, per le coppie saffiche in cui la differenza d’età anagrafica è notevole, questo aspetto consente ad entrambe le donne di osservare il mondo da diversi punti di vista, mettendoli a confronto e stimolando la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. “Il problema comincia a sussistere quando le diversità diventano insormontabili e una delle due si auto-isola rispetto all’altra”, riporta la Psicoterapeuta.

Piuttosto, è la maturità che incide sulla stabilità della relazione saffica e, se si ha intenzione di conquistare una partner più giovane, ci si deve interrogare su questi interessanti aspetti:

  • Quanto è disposta una giovane ad uscire con una lesbica più matura?
  • È in grado di prendersi cura di sé stessa?
  • Dipende dai suoi genitori o è autonoma ed indipendente economicamente?

E’ chiaro che la differenza d’età in una coppia di lesbiche ha i suoi pro e i suoi contro, a seconda di come le due partner gestiscono la relazione d’amore.  

Sesso saffico: la differenza d’età incide sullo scissoring?

Quanto incide la differenza d’età sulle fantasie erotiche e sul scissoring? Lo abbiamo chiesto al Sessuologo e Psicoanalista: “La partner lesbica più matura di solito ha più esperienza […], questo aspetto risulta particolarmente apprezzato dalla compagna più giovane, ancora troppo inesperta.

Molto spesso le fantasie erotiche della senior attraggono e potenziano il piacere carnale e stimolano le partner a ricercare nuovi giochetti sessuali che vanno oltre lo scissoring. Si tratta di un nuovo modo di sperimentare e di provare nuove emozioni, che con una coetanea non si proverebbero assolutamente”.

Pertanto, anche dal punto di vista sessuale, la differenza anagrafica non conta assolutamente e non è determinante per il raggiungimento dell’orgasmo e della libido.

Amore tra lesbiche: Come conquistare il cuore di una donna più giovane?

Come per gli eterosessuali, anche per il mondo degli omosessuali e delle lesbiche c’è necessità di mettere in atto una serie di strategie e di tattiche per conquistare il cuore della partner più giovane? Chi lo ha detto che le lesbiche non sanno amare?

Anche per il mondo saffico occorre corteggiarsi se si vuole instaurare un rapporto sentimentale profondo. Come iniziare? Per conquistare e sedurre una lesbica più giovane, è fondamentale frequentare i bar e i locali notturni LGBT o iscriversi ad un sito di dating online specializzato in incontri saffici che ci consente di entrare a far parte di una Community di utenti. Grazie alla registrazione ed alla sottoscrizione dell’abbonamento alla piattaforma selezionata, si ha maggiore probabilità di scegliere il profilo della giovane ragazza che si vuole conoscere ed incontrare.

Ovviamente, è importante selezionare il migliore profilo più accattivante e più efficace e, una volta individuato, è possibile iniziare a chattare per conoscersi meglio.

Grazie alle conversazioni telematiche, è possibile indagare sul profilo psicologico della giovane ragazza; inoltre, si possono porre domande personali una volta che si ha acquisito una certa confidenza. Individuata la potenziale anima gemella, se la giovane ragazza è potenzialmente attratta dal nostro profilo, si può fissare il primo appuntamento fisico per conoscersi di persona.

Dove fissarlo? Il buon consiglio è quello di preferire i luoghi pubblici (bar, disco pub, etc.) e mai abitazioni private. Meglio la cena o un aperitivo? Al primo appuntamento è meglio evitare la cenetta romantica a lume di candela: è preferibile incontrarsi per un aperitivo in un lounge bar dove è possibile stuzzicare finger food e bere analcolici in modo veloce.

Infatti, se la serata non è delle migliori e la ragazza non è attraente come ci attendavamo, possiamo “scappare” a gambe levate dopo un’oretta, senza destare sospetti o senza fare brutte figure o essere maleducate. Invece, se la serata evolve nel migliore dei modi, è possibile intrattenersi nel locale e ascoltare della buona musica o proseguire in qualche cinema o teatro.

L’importante è evitare di fare sesso già la prima sera! È meglio aspettare e cercare di conoscere bene la potenziale partner lesbica con cui si vuole instaurare una relazione d’amore seria e longeva.

Primo appuntamento tra lesbiche: Cosa fare e cosa non fare

Primo appuntamento tra lesbiche: Cosa fare e cosa non fare

Come comportarsi al primo appuntamento saffico? Quali sono le Best Practice? Per non essere a disagio e per evitare di incorrere in errori, è bene seguire una guida ad hoc che aiuti a non trovarsi impreparate e ansiose al primo appuntamento tra lesbiche

. Dopo averla contattata e conosciuta sulle chat di incontri lesbo, adesso sei giunta a fissare finalmente il primo appuntamento fisico per conoscerla di persona. Come affrontare la serata senza che la timidezza abbia la meglio? Scopriamo in questa guida i principali consigli per fare in modo che il primo appuntamento saffico non sia un fallimento totale: ecco cosa fare e cosa non fare. Per non fallire ecco tutti i consigli dell’Esperta.

Primo incontro lesbo: attente all’ansia

Ansia da primo appuntamento? Dopo averla conosciuta sul sito di lesbo dating online, adesso siamo riuscite a fissare un appuntamento fisico per conoscerla di persona.

Eppure, ci sentiamo imbarazzate, in ansia ed eccitate al tempo stesso. Per gestire l’ansia e l’eventuale stress è importante saper vincere le proprie paure: “se qualcosa ti spinge ad annullare il primo incontro con lei, devi pensare che non si tratta di qualcosa dettato dall’istinto ma bensì dalla paura di non piacerle fisicamente”, sottolinea l’esperta di incontri LGBT.

Per riuscire a fare colpo su di lei, l’importante è cercare di essere sé stesse, parlare spontaneamente, evitando però argomenti troppo impegnativi quali religione, economia, politica o morale. Meglio parlare del più e del meno, senza prendersi troppo seriamente, sfruttando umorismo e simpatia, cercando di sdrammatizzare le situazioni di imbarazzo”, suggerisce la Counselor.

Trucco e Outfit per il primo appuntamento saffico: i consigli di stile

Le chapstick e le lipstick lesbian devono puntare su un make up “fresco” e giovanile che non appesantisca i lineamenti del viso e non invecchi. Per le donne “maschiaccio” o Butch il trucco non deve essere mai troppo evidente, ma è buon consiglio utilizzare un fondotinta effetto “nude” con un velo di cipria per opacizzare l’epidermide e per fare una buona impressione sulla potenziale partner.

Gonna, abito o pantaloni? Tutto dipende dallo “stereotipo” di lesbica: per le lipstick è fondamentale vestirsi in modo seducente e femminile, in modo tale da esaltare la propria personalità e bellezza. Ecco cosa scegliere: abitino mini aderente o gonna con camicetta in seta preziosa scollata, tacchi vertiginosi con plateau e borsetta/pochette abbinata rigorosamente al sandalo gioiello o allo stivalone con sexy stringhe.

Per la “variante” lesbiche “lipstick blue jeans”, è buon suggerimento optare per abiti formali e casual, piuttosto che le mise romantiche e ultra femminili. Consigliatissima la scarpa bassa come una ballerina o una stringata. Per le chapstick meglio optare per il classico completo gessato con gonna o pantalone e camicia avorio o bianca, da abbinare ai mocassini o alle stringate senza tacco.

Occhiali o lenti a contatto? Gli occhiali sono di grande moda, ma se si vuole mostrare il proprio volto evidenziando lo sguardo seducente, è meglio prediligere per l’occasione le lenti a contatto usa e getta.

Le facili regole da seguire

Il primo appuntamento procura spesso imbarazzo e paura e si rischia di compromettere la rilassatezza: è buona norma usare equilibrio e moderazione, evitare di essere troppo serie o troppo “scherzose”, trovare un compromesso tra i discorsi troppo lunghi e le risposte “lapidarie”.

È importante aprirsi un po’ alla volta e non esporsi troppo al primo appuntamento, mantenere un certo portamento ed essere sincere, mai mettersi una “maschera”. “Oggi le donne sono troppo sicure di sé e delle proprie armi, ma troppa sicurezza non aiuta […], è meglio evitare l’utilizzo di frasi troppo “sdolcinate” e passionali, è inutile perdersi in discorsi da “ragazzine”, suggerisce la consulente di dating.

Quali argomenti affrontare?

QUando incontrate una vostra possibile partner magari al bar non parlare mai delle ex, non esprimete giudizi ed evitate di ironizzare sul capitolo “vecchi amori”. Di cosa parlare? Meglio topic “soft” e generali, evitare i discorsi seri e impegnativi, meglio optare per un dialogo “aperto” dove ogni interlocutrice può esprimere liberamente i propri sogni, passioni, hobby, interessi, senza scendere nei minimi dettagli.

Tra gli argomenti che mettono d’accordo tutte le lesbiche e tutta la comunità LGBT, i viaggi sono uno dei topic prediletti: ogni lesbica può raccontare, in occasione del primo appuntamento, le sue avventure, i soggiorni, le crociere, i suoi interessi, le sue ambizioni e le preferenze culinarie.

Anche la cucina è un argomento che interessa e stimola la conversazione tra le lesbiche durante il primo incontro: ognuna può raccontare come se la cava ai fornelli, quali sono i piatti preferiti e quali, invece, disgusta.

Dalla conversazione può nascere l’intenzione di organizzare qualche viaggio LGBT o prenotare una crociera in qualche paese o meta turistica gay o lesbian friendly (Punta Cana, Alaska, Spagna, Grecia, Galapagos, Messico e Thailandia sono tra le destinazioni predilette per organizzare un soggiorno lesbico). È buon consiglio, forse, unirsi ad un gruppo ed evitare di partire solo in due!

Non rendere l’appuntamento lesbo noioso: come fare per renderlo creativo?

Si deve evitare di rendere la serata eccessivamente noiosa: come fare? Meglio optare per un incontro in un locale pubblico come un lounge bar o un disco pub: aperitivo, finger food, musica e karaoke rendono la serata divertente e piacevole, senza correre il rischio che una delle due o entrambe le lesbiche “scappino”.

Secondo una ricerca condotta dal sito di incontri Match.com: “per il primo appuntamento di successo, la location, le argomentazioni e i generi di cucina possono avere un impatto significativo e determinante sull’esito dell’incontro”.

Dall’indagine è emerso che “le coppie (comprese quelle omosessuali e saffiche) che preferiscono i ristoranti giapponesi (sushi bar) hanno potenzialmente più successo rispetto ai sostenitori dell’alimentazione locale”.

La vera motivazione? “I pesci grassi come tonno e salmone contengono acidi grassi Omega-3, le alghe hanno lo iodio, che può innescare il desiderio sessuale. E il wasabi aumenta la frequenza cardiaca”. Inoltre, il condividere i piatti in comune promuove l’empatia, l’avvicinamento e l’attrazione fisica e carnale.

Niente scissoring e niente cunnilingus: meglio non farlo

Mai cadere nel peccato della lussuria! Evitare di terminare la serata in camera da letto a fare scissoring o cunnilingus. “Se il fuoco della passione brucia, meglio spegnerlo subito al primo appuntamento. Infatti, il primo appuntamento dovrebbe servire semplicemente a conoscersi meglio e ad offrire un prezioso momento di tempo di condivisione. […]

Evitare il sesso al primo appuntamento e immergersi in un corteggiamento serrato solo perché così si fa per abitudine è rischioso”, suggerisce l’Esperta.

È meglio scegliere l’arte della seduzione passiva se la persona che incontriamo è preziosa e tanto gentile: meglio rimandare la notte di sesso per evitare cocenti delusioni d’amore!

Infedeltà e Tradimenti lesbici: come capire che ci sta tradendo?

Infedeltà e Tradimenti lesbici: come capire che ci sta tradendo?

Tradimenti lesbici: come capire che la partner ci sta tradendo? Come per le coppie eterosessuali anche tra partner omosessuali può capitare di essere traditi. Nella maggior parte dei casi i segnali di un probabile tradimento si percepiscono da diverso tempo, ma si cerca di fare finta di niente e si auspica che sia solo un’avventura estemporanea.

Smascherare un tradimento non è difficile: occorre armarsi di tanta astuzia e furbizia per capire se la partner infedele ha intenzioni serie e vuole lasciarci. Si tende spesso a sottovalutare la questione preferendo rinviare al futuro o fare finta di non sospettare nulla. Come fare a scoprire se la nostra partner lesbica ci sta tradendo?

Ci sono degli indizi e dei comportamenti che ci possono essere di ausilio per svelare l’infedeltà della compagna? Scopriamoli in questa guida dedicata.

Tradimenti saffici: come capire che la partner lesbica è infedele?

Nell vita sentimentale di ogni coppia capita che ci siano “alti” e “bassi”: si può determinare un calo dell’interesse fisico e dell’attrazione sessuale che si può tradurre in un tentativo di evasione, il quale spinge la partner a cercare nuovi stimoli in un’altra donna. Nella maggior parte dei casi, il tradimento è uno degli incubi di una coppia e spaventa moltissimo.

L’infedeltà è causa di litigi continui, di scenate di gelosia e, in certi casi, può portare a veri e propri casi di stalking “al femminile”. È importante capire se la partner è infedele o è intenzionata a tradire la nostra fiducia: nella maggioranza dei casi la donna cercherà di non svelare nulla e continuerà in “silenzio” ad incontrare altre donne.

Ma come capire quando l’infedeltà minaccia l’instabilità della relazione e della vita di coppia? Scopriamo insieme i 6 segnali per capire se la tua partner lesbica è una traditrice ed è infedele.

  1. Attenzione alla presa delle distanze

La partner lesbica traditrice inizia a prendere le distanze fisiche: nella maggior parte dei casi evita di guardarci negli occhi. Si tratta di un chiaro segnale e “campanello” d’allarme: la mancanza del contatto visivo deve far percepire subito che qualcosa è cambiato nel rapporto.

Purtroppo, la partner non ha il coraggio di rivolgerci la parola e di guardarci in faccia, la sua anima è “sporca” e cerca di minimizzare i tradimenti “sfuggendo” alle nostre continue attenzioni. Oltre alla presa delle distanze, la partner lesbica infedele è nervosa quando squilla il telefono o riceve un messaggio: tende ad auto-isolarsi per evitare che qualcuno possa scoprire il vero segreto.

  1. Cambiamenti comportamentali

Oltre ad essere “sfuggente” e a prendere le distanze, la partner lesbica infedele è solita cambiare improvvisamente e inspiegabilmente i suoi programmi.

In una relazione saffica quando una partner ti tradisce, deve trovare il tempo per vedere l’altra donna e sarà può incline a trovare mille scuse per cambiare i programmi: lavorare fino a tardi, uscire dopo cena, non essere disponibile nei fine settimana senza una valida ragione, etc. etc.”, sottolinea la Counselor esperta in relazioni saffiche.

  1. Cambiamenti fisici ed estetici

Tra i segnali più palesi ed eclatanti per scoprire che la nostra lei ci sta tradendo sono i cambiamenti repentini nel look, nell’abbigliamento e nell’estetica. Se cambia taglio o colore di capelli, inizia ad usare il profumo, cambia guardaroba, inizia a prendersi cura del suo aspetto estetico. Anche se non sono prove “schiaccianti”, devono metterci in allerta.

Se da chapstick lesbian si trasforma in una lipstick qualche dubbio in effetti può sorgere; ancora più preoccupante sarebbe il caso in cui da butch si trasforma in una lipstick lesbian.

  1. Cerca scuse continue per non fare scissoring e cunnilingus

Scissoring? No, grazie”. Se la partner lesbica cerca di trovare mille scuse per evitare di fare sesso orale o fisico, allora c’è effettivamente qualcosa di strano e di particolarmente allarmante. “Se i vostri rapporti sessuali sono diminuiti o se la tua donna non sembra interessata ad averne, ciò potrebbe indicare che ha una relazione saffica con altre partner”, sottolinea e suggerisce la Counselor esperta di relazioni sentimentali LGBT.

Probabilmente non vuole fare scissoring con te perché si sente in colpa o perché è pienamente appagata dai suoi rapporti con altre donne occasionali che conosce online su qualche sito di incontri lesbici”. Oltre alla frequenza del scissoring e dei giochi erotici con il dildo, occorre prestare la massima attenzione anche ai segnali tipici dell’intimità fisica, come il baciarsi, lo scambiarsi le coccole o accarezzarsi a vicenda.

  1. Cambiamenti nei parametri di sicurezza dei device

La partner lesbica infedele potrebbe iniziare a prestare la massima attenzione all’utilizzo del suo device elettronico: cellulare, smartphone, tablet, portatile o laptop. Per evitare che si possano leggere i messaggi ricevuti, accedere alla casella elettronica e al profilo su Facebook o su altro Social, la partner potrebbe modificare le password di sicurezza.

Se era abituata a lasciare incustoditi questi device e, all’improvviso, li tiene sott’occhio, questo rappresenta un chiaro segnale d’allarme.

Meglio non violare la sua privacy controllando i dispositivi elettronici, a volte, è meglio ricorrere ad uno spyware utile per monitorare e tenere sotto controllo tutte le chiamate in entrata ed in uscita, gli sms ricevuti, le chat, i siti in cui naviga, la geolocalizzazione, le foto, i video ed ogni altra attività che avviene sul suo dispositivo.

  1. Chat e siti di incontri saffici

Uno dei comportamenti ed abitudini che caratterizza le lesbiche infedeli è quello di trascorrere troppe ore a navigare su Internet. Nella maggioranza dei casi le partner traditrici si iscrivono ad un sito specializzato nel dating online per chattare, fare nuove conoscenze, cercare l’anima gemella, scambiarsi i contatti e fissare un appuntamento fisico per conoscersi o per avere un’avventura sessuale occasionale.

Tradimenti lesbo: Come reagire in base ai sospetti?

Una volta che si hanno raccolto sufficienti indizi per pensare che la partner è infedele, è bene iniziare a mettere in atto una serie di comportamenti e di azioni che confermano ogni sospetto: ingaggiare un investigatore privato, controllare attentamente la cronologia del browser nei computer o nei dispositivi elettronici da cui accede, studiare la frequenza con cui naviga sui social media o sui siti di incontri, monitorare se la cronologia del browser viene eliminata per occultare i siti che frequenta.

Si potrebbe pensare di creare un profilo sui siti di incontri per controllare se la partner traditrice ha sottoscritto un abbonamento con la piattaforma di dating online per fruire dei servizi aggiuntivi.

Se tutte le prove raccolte convalidano la tesi del tradimento, è necessario chiederle spiegazioni e tenere un confronto diretto. È bene mantenere la massima calma durante il confronto e decidere, di conseguenza, se è bene interrompere la relazione saffica.

Alcune relazioni sentimentali possono sopravvivere ad un tradimento se si ricorre alla consulenza di uno psicoterapeuta per recuperare la fiducia persa. Si deve sempre valutare la possibilità di tentare di salvare il proprio rapporto saffico, anche se la partner ci tradisce.

Incontri Con Lesbiche: 9 Regole Da Seguire

Incontri Con Lesbiche: 9 Regole Da Seguire

Gli incontri lesbo ruotano solo intorno allo scissoring? Come ogni altra tipologia di rapporto sentimentale, le lesbiche devono puntare al piacere ed all’intimità. L’amore “saffiano” è pur sempre un sentimento tra partner femminili che amano vivere la loro relazione alla luce del sole, senza troppi pregiudizi.

Nel libro “La Zoccola Etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure redatto da Dossie Easton e Janet Hardy si può reperire una serie di consigli e regole che tutta la comunità LGBT deve conoscere ad hoc.

  1. Essere single lesbiche e conoscere sé stesse

Prima di iniziare una relazione sentimentale con una lesbica, è necessario essere single e “libere” da ogni impegno e vincolo d’amore: “Più che una scelta, quella di essere single è una condizione di esistenza in un periodo della vita. […] il tempo della singletudine è un tempo prezioso che può essere messo a frutto per la scoperta di sé e per la costruzione piena della personale identità.

Può accadere però di vivere il rifiuto da parte degli altri, l’incapacità di stare in una coppia, la solitudine esistenziale, il senso di amarezza per le storie perdute”, sottolinea Emanuela Mazzoni, Psicologa specializzata in counseling relazionale. Purtroppo, vivere con sé stesse è difficile, per questo anche le lesbiche necessitano di cercare una partner con cui condividere momenti di amore, di divertimento e di intimità.

«La relazione con sé stessi è quella che non ci lascerà mai: tanto vale farla funzionare al meglio […]. Rendersi conto di essere single e accettarla consente di utilizzare questo tempo come occasione per sé stessi, senza lasciar andare la speranza di incontrare una persona con cui sia possibile costruire la coppia», conclude la Mazzoni.

Se si è single non è detto che ci si debba affezionare subito alla prima persona che si incontra, ma è necessario meditare a lungo prima di prendere una decisione. Occorre aspettare prima di trovare qualcuno che possa diventare la nuova partner: l’incontro tra lesbiche non è casuale o fortuito, ma passa da una evoluzione della consapevolezza alla capacità di riconoscimento degli incontri coincidenziali.

  1. Prendere il giusto lasso di tempo

È facile affrettarsi: prese dalla voglia di iniziare una nuova relazione sentimentale, anche le lesbiche non vogliono aspettare e pazientare prima di entrare in contatto fisico con la nuova “fiamma”.

Ci vuole del tempo per conoscere qualcuno e per capire se sia effettivamente la persona giusta con condividere un sogno nel cassetto. Ogni volta che termina un rapporto serve un periodo di riflessione e di tranquillità. La paura di rimanere sole è così grande che porta a prendere decisioni sbagliate, senza capire che quella solitudine è uno stato provvisorio e dura un breve lasso temporale.

È nella solitudine che scopriamo noi stessi, non ti posso dare nulla che non esista prima in te stesso. Non posso aprirti un altro mondo di immagini al di là di quello che c’è nella tua anima. Non posso darti nulla se non l’opportunità, l’impulso. Ti aiuterò a rendere visibile il tuo mondo, e questo è tutto”, affermava Herman Hesse, scrittore e filosofo tedesco.

  1. Curare l’immagine e l’outfit

Prima di incontrare una potenziale partner lesbica, è importante prestare la massima cura ed attenzione al proprio look e immagine. Il primo appuntamento è una di quelle occasioni in cui anche la comunità di lesbiche può essere colta dal panico: è facile cadere in errore e sbagliare outfit o mise per l’occasione.

Per studiare ad hoc il look più confacente, si deve prendere in considerazione il proprio ego e la propria personalità. Per le lesbiche più romantiche non può mancare un tocco di rosa pastello che consente di esprimere la propria dolcezza e femminilità. Per le lesbiche sportive è meglio scegliere un abitino in denim o un pantalone “morbido” con una blusa o un tank top da abbinare ad una scarpa stringata e ad uno zainetto in pelle con borchie, per esprime il proprio spirito da “rockettare”.

  1. Scegliere un luogo pubblico

Il dating online è sicuramente l’ultima tendenza, ma non è l’unico modo per incontrare donne single lesbiche: è buon consiglio uscire di casa e prenotare una bella cenetta a lume di candela o organizzare una serata all’insegna del divertimento in qualche disco pub o lounge bar.

Un luogo pubblico è l’ideale, meglio ancora se affollato; infatti, se si dovesse rifiutare la partner c’è la possibilità di alzarsi da tavola e andarsene. Difficilmente, la donna può reagire in modo sgradevole o aggressivo se si abbandona la conversazione in un luogo pubblico e super affollato. Evitare di fissare il primo appuntamento a casa o in un albergo: potrebbero nascere dei fraintendimenti tra le due partner lesbiche.

  1. Il cibo afrodisiaco per lesbiche: i consigli dello Chef

Anche la comunità di lesbiche è attenta a soddisfare il proprio palato: al primo appuntamento non si può rinunciare al cocktail con Bloody Mary, Tequila, o un buon calice di vino rosso accompagnato da stuzzichini a base di pollo fritto, frutti di mare in salsa, crostacei e gamberetti in salsa rosa e sushi.

Per una cenetta a lume di candela con la partner, lo Chef consiglia: un antipasto a base di polpo e patate, un primo piatto a base di crostacei afrodisiaci (chicche all’astice con un buon calice di champagne), un secondo a base di carne bianca iperproteica (pollo con carote e mandorle) e per finire una fetta di millefoglie alla crema con fragole e liquore.

  1. Ascoltare e comunicare

Per instaurare una buona relazione, è importante saper ascoltare, comunicare verbalmente e con il linguaggio del corpo. Sugli argomenti di conversazione appropriati non ci sono ricette standardizzate: meglio non svelarsi mai troppo, non parlare di precedenti relazioni o di partner sentimentali, non fornire dettagli sulla vita privata e professionale.

È importante parlare del più e del meno senza mai essere troppo “intimi”; sorridere e ascoltare cosa ha da dire l’altra persona. È bene guardarla negli occhi ed assumere un atteggiamento empatico: ciò aiuta a costruire una potenziale relazione d’amore carica di eros e di intimità.

  1. Niente sesso

Il primo appuntamento non deve essere un appagamento sessuale, occorre conoscere la partner prima di sperimentare tutte le posizioni erotiche che esulino dallo scissoring. L’attesa può essere dura, ma vale la pena resistere: “L’attesa permette davvero di capire se l’attrazione è reale o solo un’illusione e fa crescere a dismisura il desiderio. Insomma, se è la partner giusta, ad aspettare un po’ non ci si pente mai” dicono gli esperti sessuologici.

  1. Scambiarsi le carezze con dolcezza

Al primo appuntamento è probabile che la vecchia “fiamma” d’amore si riaccenda e le lesbiche si scambino qualche effusione d’amore. Baciare una donna è piacevole, ricevere delle carezze è altrettanto piacevole e fa bene all’amore saffico.

Le carezze sono un linguaggio corporeo, proprio come le parole, trasformano le relazioni d’amore verbali in un linguaggio corporeo e permettono di comunicare in profondità.

  1. Prepararsi a tutto

I primi incontri Lesbo deve essere ben pianificato, occorre essere preparati anche a tutti i rischi. Se l’appuntamento va alla grande, si può proseguire la serata in qualche locale (cinema, teatro, discoteca, pub) o concedersi una passeggiata sulla spiaggia.

Se, invece, l’incontro non è nulla di promettente e la partner è poco attraente, è bene “scaricarla” e ritornarsene a casa. Non occorre essere deluse, c’è tempo prima di trovare la propria partner perfetta!